medicina rigenerativa capelli
IL TRATTAMENTO DELL’ALOPECIA
Quale è la forma più frequente?
La forma ad incidenza maggiore è sicuramente l’alopecia androgenetica o calvizie. Si tratta di una malattia che tende a colpire circa l’80% degli uomini ed il 30% delle donne nel corso della loro vita, con una frequenza che tende a crescere con l’età . Nell’uomo la manifestazione più tipica è la recessione dell’attaccatura dei capelli e la loro perdita al vertice; nella donna più tipicamente si ha un diradamento diffuso nella parte superiore dello scalpo. La calvizie tende a generare un progressivo assottigliamento dei capelli. Nelle forme lievi il cuoio capelluto non appare completamente calvo, ma presenta solo un diradamento, dovuto al fatto che alcuni capelli si sono assottigliati e accorciati. Con il procedere del processo il cuoio capelluto colpito può diventare completamente glabro. Nella donna non si osserva una calvizie completa, ma solo un grave diradamento.
Esistono altre forme di alopecia?
L’alopecia areata, l’alopecia da trazione, l’alopecia cicatriziale, il telogen effluvium, sono solo alcune delle varie tipologie di alopecia:
• L’alopecia areata è caratterizzata da una repentina perdita non cicatriziale di capelli, l’aspetto tipico è quello di chiazze più o meno circolari, parzialmente o completamente glabre.
• L’alopecia da trazione è una forma legata ad una tensione prolungata o ripetitiva sul capello, che tende a manifestarsi più frequentemente a livello della regione frontale e temporale.
• L’alopecia cicatriziale è l’esito fibrotico di un gruppo eterogeneo di processi che complessivamente portano alla distruzione del follicolo.
• Il Telogen Effluvium è una perdita massiva di capelli che va ad interessare tutto il cuoio capelluto, generando un diradamento diffuso. Esso può manifestarsi in forma acuta o cronica, anche qui le cause possono essere molteplici: eventi stressanti, interventi chirurgici o più tipicamente la gravidanza, sono tra i fattori eziologici più frequenti.
E’ difficile risalire alle cause della patologia?
Purtroppo si, la causa tende ad essere nella stragrande maggioranza dei casi multifattoriale: concorrono al processo infatti fattori ormonali e genetici, ma anche stress, stile di vita non corretto e deficit di macro e micro nutrienti.
Nell’alopecia androgenetica giocano sicuramente un ruolo chiave due elementi: gli ormoni androgeni (ormoni maschili) e la predisposizione genetica. Nell’uomo la calvizie non è legata ad un eccesso di ormoni androgeni, quanto più ad una maggiore sensibilità del capello a questi ormoni, in alcuni casi potrebbe quindi risultare superfluo effettuare una valutazione dell’assetto ormonale nella calvizie maschile, che comunque preferiamo prescrivere ai nostri pazienti. Anche la donna produce ormoni androgeni e la causa della calvizie nel sesso femminile può essere sia legata ad un eccessiva sensibilità del capello agli androgeni, sia ad un’eccessiva produzione di questi ormoni, da qui la necessità di un’accurata valutazione dei valori ematochimici, che il professionista andrà a prescrivere alla paziente.
La predisposizione genetica va a determinare la sensibilità del follicolo agli ormoni maschili e quindi influenza l’età di comparsa e la gravità della calvizie.
Ci sono delle possibilità di intervento per combattere questo fenomeno?
Assolutamente si, nei nostri centri mettiamo a disposizione del paziente la nostra esperienza e le nostre metodiche all’avanguardia, con particolare attenzione alla medicina rigenerativa. In questo modo riusciamo ad indirizzare il paziente verso un percorso personalizzato, che possa combattere questa patologia.
Partendo da un attento studio diagnostico dell’alopecia possiamo individuare il protocollo combinato di trattamenti che più si addice alle esigenze e al quadro clinico del paziente. Le metodiche da noi utilizzate sono:
• Skin patting
• Carbossiterapia
• PRP
• Impianto di cellule staminali prelevate dal proprio grasso
• Autotrapianto microfollicolare
Come procedere?
La prima visita prevede un esame accurato del cuoio cappelluto, con documentazione fotografica e se necessario, la prescrizione di esami ematochimici specifici. Dopodiché procederemo con la programmazione di un protocollo terapeutico di trattamento.