LIPEDEMA – Dott. Bruno Bovani

LIPEDEMA

malattia o semplice inestetismo?

Il Lipedema è purtroppo una patologia che evolve cronicamente, colpisce principalmente il sesso femminile, anche se pure l’uomo ne può essere soggetto, è geneticamente determinata e con una ereditarietà spesso elevata. Si stima, infatti, che nel sesso femminile in età post-puberale ne siano soggette circa il 12% delle donne, mentre la sua trasmissione, soprattutto tra madre e figlia, può superare il 50% dei casi.

Chi è affetto da Lipedema spesso denuncia la presenza di anomali accumuli di grasso in aree ben precise, con la comparsa di ecchimosi spontanee e di dolore cronico, anche senza una compressione vigorosa del sottocute. Con il trascorrere degli anni le aree interessate dal processo vanno incontro ad un progressivo aumento della massa adiposa, che assume alla palpazione un aspetto granuloso.

Conosciuta anche come la “ Sindrome dei due corpi” proprio per la netta disarmonia che si evidenzia dai fianchi verso il basso rispetto alla regione superiore, ancora oggi non si conoscono con precisione le motivazioni di questa patologia, che con molta probabilità prevede un interessamento di uno sviluppo anomalo di tessuto adiposo con una netta componente infiammatoria cronica, associata ad alterato metabolismo e spesso ad un sistema vascolare microcircolatorio non in buone condizioni. Il prevalere della componente infiammatoria cronica nel grasso di questi pazienti sembra essere confermato da una maggiore incidenza di Lipedema nelle pazienti affette da Fibromialgia, altra patologia infiammatoria spesso associata.

La sua insorgenza spesso va fatta coincidere con il periodo post-puberale e può peggiorare durante le gravidanze o con l’arrivo della menopausa, il che lascia intendere che vi sia una chiara associazione tra peggioramento della patologia e modificazioni ormonali della paziente.

Quindi, prima di approfondire ulteriormente gli aspetti di questa patologia, rispondiamo in modo CHIARO ad alcune domande piĂą frequenti:

Il Lipedema è un inestetismo?

ASSOLUTAMENTE NO, E’ UNA PATOLOGIA CHE VA CURATA

La responsabilità della sua comparsa è legata ad una mancanza di attività sportiva o ad una alimentazione sbagliata? NO.E’ UNA PATOLOGIA GENETICAMENTE DETRMINATA.  TUTT’AL PIU’ PUO’ PEGGIORARE PIU’ VELOCEMENTE SE NON SI SEGUONO ALCUNE REGOLE FONDAMENTALI

Se nello stesso ramo familiare si ripete lo stesso tipo di conformazione fisica la si deve accettare come una morfologia trasmessa? NO PERCHE’ CIO’ CHE SI EREDITA NON E’ LA FORMA FISICA MA LA PATOLOGIA. LASCIARLA PROGREDIRE SENZA CURARLA PORTERA’ AD UN PEGGIORAMENTO DELLA QUALITA’ DI VITA, DELLA FUNZIONALITA’ E AD UNA POSSIBILE PERDITA DI AUTOSTIMA.

Può essere colpito da Lipedema anche l’uomo?

Anche se in percentuale nettamente inferiore alla donna, anche l’uomo può presentare questa patologia, che non va scambiata per un semplice accumulo di grasso, legato ad alimentazione sbagliata o mancanza di attività fisica. 

Anche per lui varranno le stesse modalitĂ  terapeutiche previste per la donna.

La classificazione del Lipedema ed i suoi stadi

In rosa si possono vedere le aree interessate dal Lipedema suddivise in cinque Tipi.

Per ogni Tipo si possono diagnosticare quattro Stadi diversi, che rappresentano le fasi di progressione temporale che il Lipedema può subire negli anni.

Ovviamente si dovrà considerare che, mentre, per il primo Stadio i disturbi funzionali saranno piuttosto limitati, mentre la paziente potrà concentrarsi principalmente sull’aspetto estetico, negli Stadi successivi avremo un progressivo peggioramento nei movimenti articolari, debolezza muscolare, dolore spontaneo e facilità alle ecchimosi.

Tutto ciò tenderà a peggiorare la qualità di vita, aggravato da  un progressivo incremento del disagio psichico.

Come curare il Lipedema

Il primo step fondamentale nella diagnosi di Lipedema è la sua tipizzazione e la sua stadiazione. Questa classificazione deve essere effettuata da un Medico competente nella materia che durante la visita clinica valuterà alcuni parametri essenziali. Potrà anche avvalersi di alcuni esami strumentali complementari ( ecografia, Eco-Doppler, Bioimpedenziometria) ma la visita clinica rimane l’elemento migliore per una buona diagnosi. Per gli stadi iniziali ( sostanzialmente per il primo Stadio) si può ricorrere esclusivamente a terapie conservative, quali l’utilizzo di bendaggi a trama piatta, indumenti elasto-compressivi specifici, linfodrenaggio manuale nei casi in cui si associ ritenzione idrica e diete a basso contenuto di carboidrati.

Nei casi di stadi superiori, oltre alle terapie conservative sopra indicate, si dovrà ricorrere ad una decompressione chirurgica funzionale delle aree colpite da Lipedema mediante dispositivi elettromedicali di ultima generazione quali  la Lipoemulsione ad Ultrasuoni VaserLipo ( la più diffusa nel mondo) la Lipoaspirazione assistita da cannule con vibrazione meccanica o assistite da getto d’Acqua. Infine per evitare che una decongestione massiccia dei tessuti adiposi patologici, una volta aspirati determini una importante lassità cutanea, verranno utilizzate speciali apparecchiature ad emissione di Radiofrequenza sottocutanea, che inducono un rassodamento delle aree operate.

E’ bene specificare che tutte queste tecniche non vanno confuse con interventi di rimodellamento estetico del grasso in eccesso, ma come un processo di eliminazione di quei depositi patologici indotti dal Lipedema, che andranno ridotti nel modo maggiore possibile. In determinate condizioni del paziente, questo può comportare un vero e proprio percorso operatorio, che prevede più interventi nelle varie regioni interessate, e non un unico intervento magari con eliminazione di volumi molto importanti di adipe. Eliminare, infatti, quantità eccessive di grasso in una sola seduta può comportare uno shock per l’organismo e richiedere tempi di convalescenza lunghi. 

La tipologia di intervento, invece, che noi proponiamo che deve essere condotta in ambulatorio, con anestesia locale e sedazione cosciente ( sempre con la  partecipazione di un medico anestesista) con eliminazione di quantitativi importanti di grasso ma che consentano sempre una ripresa pressochè immediata delle proprie attività già dopo 1-2 giorni dall’intervento. Questo perché i giorni immediatamente successivi all’intervento sono molto importanti e prevedono un percorso fisioterapico specifico che comprende la partecipazione del paziente anche con attività fisica spontanea.

Cosa attendersi da questi trattamenti

In primo luogo ci attenderemo il rallentamento della progressione della patologia che, altrimenti, in quanto tale evolverĂ  progressivamente. Purtroppo ciò che non potremo ottenere sarĂ  la guarigione dalla patologia, con la quale, invece, dovremo fare i conti un po’ per tutta la vita. Ma questa tipologia di trattamenti si proporrĂ  di eliminare rapidamente il dolore cronico, le ecchimosi spontanee, le difficoltĂ  nei movimenti articolari e migliorando l’armonia del nostro corpo, porterĂ  ad un forte miglioramento del disagio psichico che spesso si associa in questi casi.

Come distinguere un lipedema da un linfedema ?

Va premesso che la diagnosi differenziale tra queste due patologie deve essere esclusiva pertinenza di un Medico competente. Poiché, però, frequentemente emergono dati contrastanti che possono indurre molta confusione nei pazienti, possiamo descrivere alcune differenze fondamentali che possono aiutare a meglio comprendere la propria patologia. Nel Lipedema si assiste sempre alla bilateralità del processo patologico: possiamo avere interessate entrambe le braccia, entrambe le cosce o entrambe le gambe, oltre tutte le variabili miste del caso, ma sempre bilateralmente. Nel Linfedema avremo con molta più probabilità l’interessamento prevalente di un arto solo. Nel Lipedema avremo il cosiddetto “ segno del calzino” cioè l’edema termina al collo del piede, mentre nel Linfedema prosegue interessando tutto il piede. Allo stesso modo si comporteranno con l’arto superiore. In particolare, poi, nel Lipedema manca il Segno di Stemmer, sempre presente, invece, nel Linfedema: in quest’ultimo non è possibile pinzare tra pollice ed indice la cute del dorso del terzo dito del piede a causa dell’edema periferico. Questo segno non è presente nel Lipedema. Infine il Segno di Simarro: nel Lipedema anche iniziale una digito pressione sulla zona infero-mediale del ginocchio genera dolore evidente. Nel Linfedema questo segno generalmente non è presente.